Barbara Bubbi

Il getto freddo del buco nero

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Un team di astronomi ha utilizzato il telescopio Alma per effettuare la sorprendente scoperta di un getto di gas freddo e denso al centro di una galassia situata a 70 milioni di anni luce dalla Terra. Il getto, con la sua insolita struttura vorticosa, fornisce nuovi indizi per un mistero astronomico di lunga data: come crescano i buchi neri supermassicci. Continua a leggere

Caotica bellezza di stelle nascenti

North is 14.5 deg CCW from up

North is 14.5 deg CCW from up

Situata a circa 1.000 anni luce dalla Terra nella costellazione di Perseo, una nebulosa a riflessione chiamata NGC 1333 rappresenta l’incredibile, caotica bellezza di un denso gruppo di stelle nascenti.La maggior parte della luce visibile proveniente dalle giovani stelle in questa regione è oscurata dalla fitta, densa nube di polvere in cui si sono formate. Utilizzando il telescopio spaziale Spitzer della NASA gli scienziati possono rilevare la luce infrarossa da questi oggetti, che permette di osservare attraverso la polvere per ricavare una comprensione più dettagliata del modo in cui nascono le stelle. Continua a leggere

Un’affascinante galassia ricca di giovani stelle

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Il telescopio Hubble osserva alcune delle più belle galassie nei nostri cieli, spirali scintillanti di luminosi vivai stellari, coppie di galassie interagenti che si strappano a vicenda gas e stelle ed eteree galassie irregolari simili a stormi di uccelli sospesi nel buio dello spazio. Questa piccola spirale, conosciuta come NGC 4102, ha un tipo diverso di fascino, con i suoi bracci avvolgenti e il suo sobrio, ma affascinante aspetto. Continua a leggere

Atmosfere esoplanetarie calcolate con carta e penna

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Normalmente i computer consentono di velocizzare i calcoli. Ma Kevin Heng dell’Università di Berna, in Svizzera, con la sua nuova formula, carta e penna alla mano, ottiene risultati migliaia di volte più veloci rispetto all’utilizzo di codici di calcolo convenzionali. L’astrofisico calcola le abbondanze delle molecole presenti nelle atmosfere degli esopianeti. Continua a leggere

La fine di una stella

This NASA/ESA Hubble Space Telescope image captures the remnants of a long-dead star. These rippling wisps of ionised gas, named DEM L316A, are located some 160 000 light-years away within one of the Milky Way’s closest galactic neighbours — the Large Magellanic Cloud (LMC). The explosion that formed DEM L316A was an example of an especially energetic and bright variety of supernova, known as a Type Ia. Such supernova events are thought to occur when a white dwarf star steals more material than it can handle from a nearby companion, and becomes unbalanced. The result is a spectacular release of energy in the form of a bright, violent explosion, which ejects the star’s outer layers into the surrounding space at immense speeds. As this expelled gas travels through the interstellar material, it heats it up and ionise it, producing the faint glow that Hubble’s Wide Field Camera 3 has captured here. The LMC orbits the Milky Way as a satellite galaxy and is the fourth largest in our group of galaxies, the Local Group. DEM L316A is not alone in the LMC; Hubble came across another one in 2010 with SNR 0509 (heic1018), and in 2013 it snapped SNR 0519 (potw1317a).

 

Questa immagine del telescopio Hubble immortala i resti di una stella morta da tempo. I filamenti ondulati di gas ionizzato, dal nome DEM L316A, si trovano a circa 160.000 anni luce di distanza, all’interno di una delle galassie più vicine alla Via Lattea, la Grande Nube di Magellano (Large Magellanic Cloud). Continua a leggere

Immagini profonde della Grande Nube e della Piccola Nube di Magellano

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Ogni punto tra i migliaia di questa nuova immagine rappresenta una stella distante, e i buchi luccicanti blu svelano barlumi dei nostri vicini galattici, la Grande e la Piccola Nube di Magellano. Anche se quest’immagine sembra provenire da un grande telescopio, è stata ripresa dall’osservatorio La Silla di ESO, usando un sistema portatile formato da una sensore CCD SBIG STL-11000M e da un obiettivo a lunghezza focale fissa Canon. Continua a leggere

Plutone verso l’allineamento

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Appuntamento al 2018 per l’incontro tra il pianeta nano e la Linea dei Nodi, un evento raro che si ripresenterà dopo più di un secolo. Il fenomeno utile per approfondire gli studi sulla superficie del corpo celeste.

Ad appena un anno dalla scoperta, nel 1931, il suo cammino ha incrociato la cosiddetta Linea dei Nodi, vale a dire l’intersezione tra il piano dell’orbita della Terra e l’orbita di un pianeta. Continua a leggere

Il fascino di un vivaio stellare

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L’immagine mostra un ricco vivaio stellare chiamato NGC 3324. È stata ripresa dalla Wide Field Imager sul telescopio dell’MPG/ESO a La Silla, in Cile. L’intensa radiazione ultravioletta di molte delle giovani, calde stelle in NGC 3324 fa brillare in ricchi colori la nube gassosa e scava cavità nel gas e nella polvere circostante. Continua a leggere

Stelle davvero calde

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Questa immagine eccezionale mostra AB7, una delle nebulose a più alta eccitazione nelle Nubi di Magellano, due galassie satelliti della nostra Via Lattea. All’interno si trova una stella binaria, costituita da una stella di tipo Wolf Rayet (una stella massiccia molto evoluta) e una compagna di tipo spettrale O. Continua a leggere