Distruzione preventiva per scongiurare l’impatto

Simulando al computer strategie di difesa con testate nucleari, un team di ricercatori russi è giunto a concludere che, se l’asteroide venisse bombardato e disintegrato mentre si sta allontanando dalla Terra, i frammenti radioattivi non rappresenterebbero una minaccia.
Anche se il nemico sembra invincibile, ha pur sempre un punto debole. Quando te lo mostrerà, muovi all’attacco. Così Sun Tzu nell’Arte della Guerra. Probabilmente Continua a leggere
Una bolla celestiale

Questo guscio delicato, ripreso dal telescopio Hubble, sembra galleggiare serenamente nelle profondità dello spazio, ma questa calma apparente nasconde un tumulto interiore. Continua a leggere
Novità sul campo magnetico del Sole e di stelle simili

I campi magnetici del Sole e di altre stelle sono responsabili di buona parte del loro comportamento, tra cui la generazione di potenti tempeste che possono produrre spettacolari aurore sulla Terra, ma anche danni ai sistemi di comunicazione satellitare, e rischi per gli astronauti nello spazio. Il nuovo studio, basato su dati provenienti dall’Osservatorio a raggi X Chandra della NASA, può aiutare gli astronomi a comprendere meglio come vengano prodotti questi campi magnetici. Continua a leggere
Straordinario ritratto di una culla stellare

Un terra fantastica dipinta ad acquerello?
I colori nell’immagine possono sembrare distribuiti da sapienti pennellate, ma si tratta in realtà di una ripresa del centro della Nebulosa Cigno (Swan Nebula, M17), un focolaio di stelle neonate avvolte in coperte colorate di gas incandescente e cullate all’interno di un’enorme, fredda nube oscura.
Questa regione della nebulosa è circa 3500 volte più ampia di quella del nostro Sistema Solare. La nebulosa si trova a circa 5500 anni luce di distanza nella costellazione Continua a leggere
Una giovane stella isolata in fase di crescita

Sola nel suo percorso nello spazio, lontana da ogni oggetto celeste conosciuto, una giovane stella indipendente sta attraversando una fase di crescita notevole.
L’oggetto insolito, chiamato CX330, è stato rilevato come sorgente di raggi X nel 2009 dall’osservatorio Chandra, mentre stava esaminando la regione centrale della Via Lattea. Ulteriori osservazioni hanno indicato che l’oggetto emetteva anche luce visibile. Continua a leggere
La ricerca della vita su sistemi planetari giovani

L’età è importante. La ricerca di vita aliena su pianeti orbitanti attorno alle stelle più vecchie potrebbe essere infruttuosa perché diventano eccessivamente calde o fredde.
La ricerca della vita su altri mondi si è focalizzata in particolare su pianeti che si trovano nella zona abitabile, in cui vi sia la temperatura giusta per la presenza di acqua allo stato liquido.
Questo ha portato alcuni scienziati ad indirizzarsi Continua a leggere
Il potere della Grande Macchia Rossa

I ricercatori del Center for Space Physics della Boston University hanno ipotizzato in un articolo su Nature che la Grande Macchia Rossa di Giove potrebbe fornire la misteriosa fonte di energia necessaria a riscaldare l’atmosfera superiore del pianeta fino ai valori insolitamente elevati osservati.
La luce solare che raggiunge la Terra riscalda in modo efficiente l’atmosfera terrestre ad altitudini ben al di sopra delle superficie, anche a 400 chilometri di altezza, per esempio, dove orbita la Stazione Spaziale Internazionale. Continua a leggere
Raggi misteriosi di una nana bianca sferzano una nana rossa
Alcuni astronomi, sfruttando il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO e altri telescopi sia da terra che dallo spazio, hanno scoperto un nuovo, insolito, tipo di stella binaria. Nel sistema AR Scorpii un nana bianca in rapida rotazione accelera elettroni fino a una velocità prossima a quella della luce. Queste particelle di altissima energia rilasciano raffiche di radiazione che sferzano la compagna, e provocano forti impulsi ogni 1,97 minuti, alle lunghezze d’onda che vanno dall’ultravioletto al radio. Il risultato viene pubblicato Continua a leggere
Arp 256

Arp 256 è un incredibile sistema di due galassie a spirale in una fase iniziale di fusione. L’immagine del telescopio Hubble mostra due galassie con forme fortemente perturbate e un numero impressionante di nodi blu di formazione stellare che appaiono come splendidi fuochi d’artificio.
La galassia a sinistra ha due estese code nastriformi di gas, polveri e stelle. Il sistema è luminoso all’infrarosso, irradiando più di cento miliardi di volte la luminosità del nostro Sole. Continua a leggere
Zirconi dallo spazio
Secondo un recente studio alcune tipologie di questi cristalli si sarebbero formati in seguito ad un impatto tra la Terra e un asteroide. La ricerca potrebbe far luce sulle caratteristiche delle rocce lunari o marziane.
Meno prezioso e raro di un diamante ma dalla storia ben più turbolenta e affascinante. Lo zircone – un minerale che appartiene al gruppo dei nesosilicati la cui formula chimica è ZrSiO4 – ha alle spalle un passato fatto di alte temperature ed incredibile pressione: Continua a leggere
