Atmosfere esoplanetarie calcolate con carta e penna

Normalmente i computer consentono di velocizzare i calcoli. Ma Kevin Heng dell’Università di Berna, in Svizzera, con la sua nuova formula, carta e penna alla mano, ottiene risultati migliaia di volte più veloci rispetto all’utilizzo di codici di calcolo convenzionali. L’astrofisico calcola le abbondanze delle molecole presenti nelle atmosfere degli esopianeti. Continua a leggere
La fine di una stella

Questa immagine del telescopio Hubble immortala i resti di una stella morta da tempo. I filamenti ondulati di gas ionizzato, dal nome DEM L316A, si trovano a circa 160.000 anni luce di distanza, all’interno di una delle galassie più vicine alla Via Lattea, la Grande Nube di Magellano (Large Magellanic Cloud). Continua a leggere
Il motore delle aurore polari
Un team internazionale guidato dall’ISAS/JAXA giapponese ha analizzato i dati dei satelliti GEOTAIL e MMS per studiare l’affascinante fenomeno responsabile delle aurore australi e boreali. Continua a leggere
Immagini profonde della Grande Nube e della Piccola Nube di Magellano

Ogni punto tra i migliaia di questa nuova immagine rappresenta una stella distante, e i buchi luccicanti blu svelano barlumi dei nostri vicini galattici, la Grande e la Piccola Nube di Magellano. Anche se quest’immagine sembra provenire da un grande telescopio, è stata ripresa dall’osservatorio La Silla di ESO, usando un sistema portatile formato da una sensore CCD SBIG STL-11000M e da un obiettivo a lunghezza focale fissa Canon. Continua a leggere
Plutone verso l’allineamento

Appuntamento al 2018 per l’incontro tra il pianeta nano e la Linea dei Nodi, un evento raro che si ripresenterà dopo più di un secolo. Il fenomeno utile per approfondire gli studi sulla superficie del corpo celeste.
Ad appena un anno dalla scoperta, nel 1931, il suo cammino ha incrociato la cosiddetta Linea dei Nodi, vale a dire l’intersezione tra il piano dell’orbita della Terra e l’orbita di un pianeta. Continua a leggere
Il fascino di un vivaio stellare

L’immagine mostra un ricco vivaio stellare chiamato NGC 3324. È stata ripresa dalla Wide Field Imager sul telescopio dell’MPG/ESO a La Silla, in Cile. L’intensa radiazione ultravioletta di molte delle giovani, calde stelle in NGC 3324 fa brillare in ricchi colori la nube gassosa e scava cavità nel gas e nella polvere circostante. Continua a leggere
Stelle davvero calde

Questa immagine eccezionale mostra AB7, una delle nebulose a più alta eccitazione nelle Nubi di Magellano, due galassie satelliti della nostra Via Lattea. All’interno si trova una stella binaria, costituita da una stella di tipo Wolf Rayet (una stella massiccia molto evoluta) e una compagna di tipo spettrale O. Continua a leggere
Un anello di stelle brillanti

Simile a un braccialetto tempestato di diamanti, in questa immagine del telescopio Hubble un anello di brillanti ammassi stellari blu si avvolge attorno al nucleo giallastro di quella che una volta era una normale galassia a spirale. Continua a leggere
Un sacco cosmico di nero carbone

Macchie scure bloccano quasi completamente un ricco campo stellare in questa immagine ripresa dal telescopio dell’MPG/ESO a La Silla, in Cile. Le aree nere come inchiostro sono parte di un’enorme nebulosa oscura nota come Sacco di Carbone (Coalsack), uno degli oggetti più importanti del suo genere visibili ad occhio nudo. Tra milioni di anni parti del Sacco di Carbone si accenderanno del bagliore di molte giovani stelle, un pò come accade per il suo omonimo combustibile fossile. Continua a leggere
Hubble trova una piccola gemma

Questa bolla colorata è una nebulosa planetaria chiamata NGC 6818, conosciuta anche come Nebulosa Piccola Gemma (Little Gem Nebula).
Si trova nella costellazione del Sagittario, a circa 6.000 anni luce di distanza da noi. Il prezioso bagliore della nube si estende per poco più di mezzo anno luce, gigantesco rispetto alla sua piccola stella centrale, ma ancora un piccolo gioiello su scala cosmica. Continua a leggere
