Un nuovo studio su una delle prime stelle

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Nessuno ha ancora osservato le prime stelle che si sono formate nella Via Lattea. Con ogni probabilità, non saranno mai direttamente osservate, in quanto le stelle di prima generazione erano massicce e hanno terminato la loro vita pochi milioni di anni dopo essere nate. Continua a leggere

Una sfera scintillante di stelle

This NASA/ESA Hubble Space Telescope image reveals the simple beauty of NGC 339, a massive intermediate age star cluster in the southern constellation of Tucana (The Toucan). NGC 339 is part of the Small Magellanic Cloud (SMC), a dwarf galaxy that lies around 200 000 light-years away from us. Along with our own galaxy, the Milky Way, the SMC is one of a collection of neighbouring galaxies known as the Local Group. By measuring the brightnesses and colours of the stars of NGC 339, astronomers were able to estimate the overall age of the cluster — a method that places NGC 339 at around 6.5 billion years old. This makes it only half the age of the more common globular clusters. The relationship between massive intermediate age star clusters, such as NGC 339,  and the true globular clusters are not fully understood yet. So far none of these type of clusters has been found in the Milky Way. In this very detailed image, it is also possible to see a number of galaxies. They appear as fuzzy, extended blobs, contrasting with the sharp stars that make up NGC 339. Most obvious here are two elliptical galaxies, one towards the top left of the image and another in the centre right. These galaxies are not associated with NGC 339 but lie far in the background, across the vast expanse of the cosmos.

Questa immagine del telescopio Hubble rivela la semplice bellezza di NGC 339, un massiccio ammasso stellare di età intermedia nella costellazione meridionale del Tucano.

NGC 339 è parte della Piccola Nube di Magellano (Small Magellanic Cloud), una galassia nana che si trova a circa 200.000 anni luce di distanza dalla Terra. Insieme con la nostra galassia, la Via Lattea, la Piccola Nube di Magellano fa parte del Gruppo Locale di galassie. Continua a leggere

Il getto emesso dal buco nero cannibale

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Gli astronomi hanno utilizzato una rete di radiotelescopi per studiare in dettaglio un fenomeno particolare in una galassia lontana: un getto emesso da un buco nero supermassiccio che sta divorando una stella. Lo studio è stato pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Il team internazionale, guidato da Jun Yang (Onsala Space Observatory, Chalmers University of Technology, Svezia), ha studiato il getto nella sorgente conosciuta come Swift J1644 + 57 tramite l’European VLBI Network (EVN). Continua a leggere

Un pianeta “bambino” in orbita attorno ad una giovane stella

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La formazione dei pianeti è un processo complesso e tumultuoso che rimane avvolto nel mistero. Gli astronomi hanno scoperto più di 3.000 esopianeti in orbita attorno a stelle diverse dal nostro Sole, tuttavia, quasi tutti sono di mezza età, con un’età di un miliardo di anni o più. Per gli astronomi, comprendere i cicli di vita dei sistemi planetari utilizzando gli esempi rinvenuti è come cercare di imparare come le persone possano crescere da neonati a bambini ad adolescenti studiando solo persone adulte. Ora, un team di ricercatori del Caltech ha scoperto un giovanissimo esopianeta pienamente formato. Continua a leggere

Lo splendore della Nebulosa Tarantola

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Per celebrare il 22° anniversario in orbita, il telescopio Hubble ha rilasciato una splendida immagine della regione di formazione stellare 30 Doradus, nota anche come Nebulosa Tarantola, per i suoi filamenti simili alle zampe di un ragno. Si tratta di una immagine composita da osservazioni di tre grandi telescopi della NASA: Chandra, Hubble e Spitzer. Continua a leggere

La galassia più debole osservata nell’Universo primordiale

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Un team internazionale di scienziati, dell’University of California, Los Angeles, ha rilevato e confermato la galassia più debole mai osservata nell’Universo primordiale, dietro ad un ammasso di galassie conosciuto come MACS2129.4-0741, cosa che potrebbe aiutare a spiegare come si sia conclusa l’ “età oscura” del cosmo, il periodo di buio seguito al Big Bang. Continua a leggere

Una galassia dall’aspetto spettrale

Tightly wound, almost concentric, arms of dark dust encircle the bright nucleus of the otherwise nondescript galaxy, NGC 2787, in this image created by the Hubble Heritage team. Astronomer Marcella Carollo (Swiss Federal Institute of Technology, Zurich) and collaborators used Hubble's Wide Field Planetary Camera 2 to collect the data in January 1999.

Tightly wound, almost concentric, arms of dark dust encircle the bright nucleus of the otherwise nondescript galaxy, NGC 2787, in this image created by the Hubble Heritage team. Astronomer Marcella Carollo (Swiss Federal Institute of Technology, Zurich) and collaborators used Hubble’s Wide Field Planetary Camera 2 to collect the data in January 1999.

Avvolgenti, quasi concentrici bracci di polvere oscura circondano il nucleo brillante della galassia dall’aria spettrale e indefinita NGC 2787 in questa immagine del telescopio Hubble. Continua a leggere

Marte in passato era più simile alla nostra Terra

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Sostanze chimiche presenti nelle rocce marziane rinvenute dal rover Curiosity della NASA suggeriscono che il pianeta rosso una volta avesse più ossigeno nella sua atmosfera di quanto non accada oggi. I ricercatori hanno trovato alti livelli di ossido di manganese, utilizzando gli impulsi laser dello strumento presente sul rover. Continua a leggere

E luce fu nell’universo primordiale

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Confermata la scoperta della quinta galassia super luminosa primordiale, risalente all’epoca della reionizzazione, quando la prima generazione di stelle rendeva via via più trasparente l’universo, dando alla luce la possibilità di propagarsi fino a noi. Continua a leggere