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I colori e l’evoluzione delle galassie

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Un team internazionale di scienziati, guidati dall’Institute for Computational Cosmology (ICC) dell’Università di Durham ha utilizzato una nuova simulazione al computer dell’Universo per indagare i colori delle galassie e quello che quei colori potrebbero dirci sulla loro evoluzione. Continua a leggere

Buchi neri primordiali “a collasso diretto”

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Gli astronomi Aaron Smith e Volker Bromm della University of Texas di Austin, in collaborazione con Avi Loeb dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, hanno scoperto prove di un insolito tipo di buco nero nato molto presto nell’Universo. Hanno dimostrato che una sorgente insolita di intensa radiazione recentemente scoperta è probabilmente alimentata da un “buco nero a collasso diretto”, un tipo di oggetto previsto dai teorici più di un decennio fa. Lo studio è stato pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society . Continua a leggere

Trascinati dal buco nero

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Osservato per la prima volta, grazie ai satelliti XMM-Newton dell’ESA e NuSTAR della NASA, l’effetto Lense-Thirring in un campo gravitazionale intenso. Andrea Comastri (INAF): «Una misura con implicazioni importanti, sia per lo studio dell’accrescimento di materia da parte dei buchi neri, sia come test di relatività generale». Continua a leggere

Nubi d’acqua per una nana bruna

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Fin dalla sua individuazione nel 2014, la nana bruna nota come WISE 0855 ha affascinato gli astronomi. A soli 7,2 anni luce dalla Terra, è il corpo celeste più freddo al di fuori del nostro Sistema Solare ed è appena visibile a lunghezze d’onda infrarosse con i più grandi telescopi terrestri. Continua a leggere

Un nuovo studio su una delle prime stelle

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Nessuno ha ancora osservato le prime stelle che si sono formate nella Via Lattea. Con ogni probabilità, non saranno mai direttamente osservate, in quanto le stelle di prima generazione erano massicce e hanno terminato la loro vita pochi milioni di anni dopo essere nate. Continua a leggere

Il getto emesso dal buco nero cannibale

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Gli astronomi hanno utilizzato una rete di radiotelescopi per studiare in dettaglio un fenomeno particolare in una galassia lontana: un getto emesso da un buco nero supermassiccio che sta divorando una stella. Lo studio è stato pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Il team internazionale, guidato da Jun Yang (Onsala Space Observatory, Chalmers University of Technology, Svezia), ha studiato il getto nella sorgente conosciuta come Swift J1644 + 57 tramite l’European VLBI Network (EVN). Continua a leggere

Un pianeta “bambino” in orbita attorno ad una giovane stella

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La formazione dei pianeti è un processo complesso e tumultuoso che rimane avvolto nel mistero. Gli astronomi hanno scoperto più di 3.000 esopianeti in orbita attorno a stelle diverse dal nostro Sole, tuttavia, quasi tutti sono di mezza età, con un’età di un miliardo di anni o più. Per gli astronomi, comprendere i cicli di vita dei sistemi planetari utilizzando gli esempi rinvenuti è come cercare di imparare come le persone possano crescere da neonati a bambini ad adolescenti studiando solo persone adulte. Ora, un team di ricercatori del Caltech ha scoperto un giovanissimo esopianeta pienamente formato. Continua a leggere

La galassia più debole osservata nell’Universo primordiale

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Un team internazionale di scienziati, dell’University of California, Los Angeles, ha rilevato e confermato la galassia più debole mai osservata nell’Universo primordiale, dietro ad un ammasso di galassie conosciuto come MACS2129.4-0741, cosa che potrebbe aiutare a spiegare come si sia conclusa l’ “età oscura” del cosmo, il periodo di buio seguito al Big Bang. Continua a leggere