come osservare l’eclissi

Come osservare l’eclissi di Sole

Fase parziale dell'eclissi totale di Sole visibile in Cina nel 2009

Fase parziale dell’eclissi totale di Sole visibile in Cina nel 2009

Chi non possiede un telescopio con filtro solare dovrà ricorrere ad altri metodi per osservare l’eclissi di Sole. Chiariamo subito che vanno evitati metodi casalinghi in quanto pericolosi, mentre esistono molti modi per osservare in sicurezza il Sole in eclissi.

Prima di tutto qualche dettaglio sull’eclissi di martedì 25 ottobre: in Italia il momento della massima copertura del Sole da parte della Luna va dalle ore 12.15 alle 12.30 a seconda delle località. Anche la percentuale massima di oscuramento varia con il luogo: dal 23% di Gorizia al 7,8% di Cagliari. A Roma al disco solare viene a mancare una lunetta del 15,7%, mentre per quel che riguarda l’altezza del Sole nel momento della fase massima, tutte le città italiane sono favorite essendo la nostra stella ad almeno 30° di altezza, ma quelle in cui il Sole è più alto in cielo sono Ragusa (11,8% di oscuramento) e Siracusa (12,8% di oscuramento), dove tocca i 41° dall’orizzonte (per una trattazione più completa si veda il cielo del mese). L’inizio e la fine (primo e ultimo contatto) si verificano in tutta Italia all’incirca un’ora prima e un’ora dopo il massimo: il fenomeno resta cioè visibile per un paio d’ore.

Per quanto riguarda l’argomento dell’articolo, ovvero come osservare l’eclissi di Sole senza strumenti ottici, il metodo più amato sono gli occhialetti per eclisse. Si tratta di occhialini di cartoncino nei quali, al posto delle lenti, sono montati dei pezzettini di pellicola metallizzata (mylar, Astrosolar, e altri prodotti) appositamente realizzata per osservare il Sole in sicurezza. Li si possono trovare online (ad esempio su Amazon o su siti dedicati all’astronomia), o nei negozi di ottica e astronomia: chiamate e sentite prezzo e disponibilità.

Eclisse-occhialini

Osservando l’eclissi con gli occhialini da eclissi…

Altra soluzione consiste nell’acquistare un “filtro solare in fogli“: lo stesso materiale schermante e sicuro viene infatti venduto nei negozi di astronomia in formato A4. Ne basta uno per ritagliare tanti “filtri” che si possono incollare su cartoni bucati per vedere l’eclissi in sicurezza. Si possono anche utilizzare per creare dei “filtri frontali” da anteporre a binocoli e telescopi.
Da sempre utilizziamo anche vetri da saldatore (ce ne sono di diversa densità, serve almeno fattore di protezione 13, meglio 14), che si trovano anch’essi online a due lire (o nei negozi di ferramenta), tuttavia sono buoni solo per un’osservazione occasionale, non prolungata, del Sole e, se risultano troppo chiari, andranno usati insieme ad occhiali scuri da sole.
Alternative…
I seguenti metodi, che richiedono un grado di “fai da te”, non devono essere presi in considerazione se non da persone competenti con lunga esperienza di osservazioni solari, e sotto la propria responsabilità.
Il vecchio metodo di sovrapporre due o tre diapositive completamente nere è pericoloso. Lo si può usare solo per poche, brevi occhiate fugaci perché il film non filtra adeguatamente IR e UV. Altrettanto sconsigliabili e potenzialmente pericolosi: floppy disk, lastre di raggi X, vetro affumicato, vecchie pellicole, CD, polarizzatori, DVD. Bisogna sempre ricordare che la riduzione dell’abbagliamento NON è garanzia di sicurezza! Il Sole infatti emette raggi IR e UV, che sono tanto pericolosi quanto invisibili.
Ancora: coperte isotermiche. Sono realizzate con materiali simili a quelli dei filtri solari commerciali e si possono trovare in farmacia e nei negozi di escursionismo (o pure ovviamente online). Hanno il vantaggio di avere un’enorme superficie e un basso costo; purtroppo filtrano bene la luce solare solo se usate in doppio strato e sovrapposte a un normale occhiale da sole, altrimenti non hanno un sufficiente grado di schermatura. Realizzata con un materiale analogo, la pellicola di plastica metallizzata usata per confezionare le uova di Pasqua (o anche certe caramelle) può essere usata doppia senza occhiali da sole, ma bisogna prima verificare in contro luce che lo strato metallico sia integro e uniforme, senza crepe, buchi o graffi. Inoltre non sempre ha una qualità “ottica” sufficiente: bisogna fare una prova preliminare per verificare che i contorni del Sole appaiano perfettamente netti.

Il Sole in eclissi parziale proiettato sul muro di una scuola con uno specchietto

Il Sole in eclissi parziale proiettato sul muro di una scuola con uno specchietto

L’unico modo per sapere se il filtro è abbastanza denso da schermare a sufficienza la luce visibile è verificare con un’occhiata veloce se la nostra stella si mostra come un disco bianco privo di luminosità o se appare ancora troppo luminosa e abbagliante. Nel secondo caso, ovviamente, il filtro va integrato in qualche modo; occhiali scuri da sole possono essere utili per raggiungere il desiderato grado di schermatura. Il filtro è perfetto se il Sole mostra un bordo netto e un disco osservabile senza alcuna difficoltà come se fosse un oggetto normalmente illuminato. Come già scritto, però, a parte che per i filtri fabbricati allo scopo, il mancato abbagliamento non è garanzia di sicurezza, per cui utilizzate sempre solo i filtri solari in commercio e non arrischiatevi in invenzioni fai da te!

Altri metodi, più sicuri…
Esistono fortunatamente metodi sicuri ed estremamente economici per osservare l’eclissi. Anziché rivolgere direttamente lo sguardo al Sole, con tutti i rischi che comporta, lo si può osservare nei seguenti modi:

Un efficace metodo didattico rende visibile la forma del Sole durante l'eclissi

Un efficace metodo didattico rende visibile la forma del Sole durante l’eclissi

Proiezione con foro stenopeico.
Passando attraverso un piccolo foro, la luce degli oggetti viene “messa a fuoco”: il metodo è antico e sicuro. Mille immagini del Sole in eclisse si possono vedere per terra camminando sotto gli alberi dai quali filtrano raggi di luce, o anteponendo ad uno schermo bianco uno scolapasta come si vede in foto. Potete chiaramente organizzarvi meglio, praticando ad esempio fori di diverse dimensioni su un cartoncino nero e facendo cadere l’immagine del Sole su un foglio bianco. L’ingrandimento non sarà molto alto e l’immagine rimarrà un po’ sfocata, ma la forma della Luna davanti al Sole si vedrà chiaramente. Per fare di meglio, provate il metodo seguente.

Proiezione con specchietto.
Riflettere il Sole con un piccolo specchio su una parete distante è un modo alternativo di sfruttare il principio del foro stenopeico. L’immagine proiettata sarà fedele, e vi si potrà vedere benissimo la progressione dell’eclissi. La parete è meglio che sia in ombra, ad esempio dentro una stanza o dentro l’aula di una scuola, mentre lo specchietto si può ricavare da un qualsiasi specchio piano, applicando una maschera di carta con un’apertura circolare di circa un centimetro. Maggiore è il tiraggio (cioè la distanza tra specchio e schermo) e maggiore sarà la grandezza dell’immagine proiettata del Sole e la sua nitidezza; purtroppo diminuirà anche la sua luminosità, per cui occorre uno schermo bianco tenuto rigorosamente in ombra. Se il Sole ha delle macchie solari di una certa dimensione, saranno anch’esse visibili sullo schermo.

Eclissi in proiezione al telescopioProiezione attraverso binocolo o cannocchiale.
Anche il più piccolo binocolo da outdoor o minuscolo cannocchiale è in grado di proiettare un’immagine netta, precisa e brillante del Sole in eclisse. Se avete strumenti con un’apertura superiore, anteponete davanti all’obbiettivo un cartone con un foro circolare di pochi centimetri. Se utilizzate un binocolo, tappate il tubo ottico che non usate. La realizzazione è piuttosto semplice: si può tenere lo strumento ottico su un treppiedi, infilato in un grande foglio di cartone per fare ombra alle spalle. All’ombra di questo schermo si pone la superficie bianca su cui si proietta l’immagine del Sole. Occorre naturalmente provvedere a fare un fuoco perfetto. L’unico problema di questo metodo è che la luce del Sole focalizzata dall’obbiettivo può produrre un intenso calore all’interno dello strumento ottico. Specie se vi sono parti in plastica, si può produrre fumo capace di rovinare l’ottica se il fumo si deposita sulle lenti. Un diaframma anteriore a 3 cm dovrebbe scongiurare questo rischio, in ogni caso magari non utilizzate per questo scopo il binocolo Zeiss da tremila euro….

In foto: un piccolo rifrattore (7cm) utilizzato a tutta apertura, senza alcun filtro o diaframma, proietta attraverso un oculare Plossl da 40mm l’immagine del Sole su uno schermo alloggiato all’interno di una grande scatola di cartone in modo da tenerlo in ombra e rendere meglio visibile l’eclissi. Il sistema è stato tenuto in funzione per tutta l’eclissi di Sole, durata diverse ore.

Quale metodo scegliete? Inviateci foto dei vostri “setup” osservativi e dell’evento che avete realizzato! Email: eventi@accademiadellestelle.org

[ Paolo Colona ]