Astronews

Il getto emesso dal buco nero cannibale

ESA_Komossa_300dpi_full

Gli astronomi hanno utilizzato una rete di radiotelescopi per studiare in dettaglio un fenomeno particolare in una galassia lontana: un getto emesso da un buco nero supermassiccio che sta divorando una stella. Lo studio è stato pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Il team internazionale, guidato da Jun Yang (Onsala Space Observatory, Chalmers University of Technology, Svezia), ha studiato il getto nella sorgente conosciuta come Swift J1644 + 57 tramite l’European VLBI Network (EVN). Continua a leggere

Un pianeta “bambino” in orbita attorno ad una giovane stella

newbornexopl (1)

La formazione dei pianeti è un processo complesso e tumultuoso che rimane avvolto nel mistero. Gli astronomi hanno scoperto più di 3.000 esopianeti in orbita attorno a stelle diverse dal nostro Sole, tuttavia, quasi tutti sono di mezza età, con un’età di un miliardo di anni o più. Per gli astronomi, comprendere i cicli di vita dei sistemi planetari utilizzando gli esempi rinvenuti è come cercare di imparare come le persone possano crescere da neonati a bambini ad adolescenti studiando solo persone adulte. Ora, un team di ricercatori del Caltech ha scoperto un giovanissimo esopianeta pienamente formato. Continua a leggere

La galassia più debole osservata nell’Universo primordiale

6a00d8341bf7f753ef01bb090513dd970d-pi

Un team internazionale di scienziati, dell’University of California, Los Angeles, ha rilevato e confermato la galassia più debole mai osservata nell’Universo primordiale, dietro ad un ammasso di galassie conosciuto come MACS2129.4-0741, cosa che potrebbe aiutare a spiegare come si sia conclusa l’ “età oscura” del cosmo, il periodo di buio seguito al Big Bang. Continua a leggere

Marte in passato era più simile alla nostra Terra

PIA20752_MnO-at-Windjana_1400

Sostanze chimiche presenti nelle rocce marziane rinvenute dal rover Curiosity della NASA suggeriscono che il pianeta rosso una volta avesse più ossigeno nella sua atmosfera di quanto non accada oggi. I ricercatori hanno trovato alti livelli di ossido di manganese, utilizzando gli impulsi laser dello strumento presente sul rover. Continua a leggere

E luce fu nell’universo primordiale

Image_2923_1e-CR7-Galaxy

Confermata la scoperta della quinta galassia super luminosa primordiale, risalente all’epoca della reionizzazione, quando la prima generazione di stelle rendeva via via più trasparente l’universo, dando alla luce la possibilità di propagarsi fino a noi. Continua a leggere

Lampi gamma più comuni di quanto si possa rilevare

grb_v2

I lampi di raggi gamma (Gamma-ray bursts, GRB) sono tra gli eventi più violenti ed energetici nell’Universo. Anche se si tratta delle esplosioni più luminose dell’Universo, un nuovo studio che ha utilizzato l’osservatorio a raggi X Chandra della NASA, il satellite Swift della NASA e altri telescopi suggerisce che gli scienziati potrebbero mancare la maggioranza di queste potenti detonazioni cosmiche. Continua a leggere

Pianeti gioviani non così solitari come si pensava

warmjupiters

Dopo aver analizzato quattro anni di osservazioni del telescopio Kepler, uno studio di astronomi dell’University of Toronto ha permesso una comprensione ancora più chiara di una classe di esopianeti chiamata “warm jupiter”, pianeti gioviani caldi non tanto caldi quanto gli hot Jupiter, in quanto orbitano più lontano dalla loro stella, mostrando che molti di essi hanno compagni planetari inaspettati. Continua a leggere

Due antiche supernove trasformarono la Terra?

163504903-2c753afb-9dd8-4539-b39c-709e201d084f (1)

L’esplosione di due supernove a 300 anni luce dalla Terra avvenuta pochi milioni di anni fa aumentò l’intensità dei raggi cosmici, la pioggia di particelle cariche che investono incessantemente il nostro pianeta. Secondo un nuovo studio, questo aumento avrebbe avuto conseguenze notevoli sia sulla chimica dell’atmosfera e i conseguenti cambiamenti climatici, sia sulle forme di vita, con un aumento del tasso di mutazioni genetiche, che potrebbe aver accelerato l’evoluzione. Continua a leggere