Barbara Bubbi

I successi di Curiosity

4-curiosityrov (2)

Il rover Curiosity è atterrato sulla superficie polverosa di Marte il 6 agosto 2012, poco più di 4 anni fa, e ha iniziato la sua missione rivolta in particolare a trovare evidenza del fatto che il pianeta rosso presentasse un tempo condizioni ambientali favorevoli alla vita. Lo scienziato planetario John Bridges, parte del team scientifico della missione, illustra i successi, i risultati ottenuti e gli impegni futuri. Continua a leggere

Nuova vita per una coppia di galassie

hubbleuncove

Due piccole galassie nane si sono trasferite da un vasto deserto cosmico ad una regione ricca di galassie e gas intergalattico. Dopo essere state quiescenti per miliardi di anni, risplendono della luce di nuove stelle grazie ad un’attiva, rinnovata formazione stellare. Continua a leggere

La storia di un buco nero raccontata da un “blob”

ic2497

Due particolari strutture cosmiche rivelano la storia di un notevole cambiamento nel comportamento di un buco nero supermassiccio in una galassia lontana. Utilizzando i dati dell’osservatorio Chandra della NASA e di altri telescopi gli astronomi stanno raccogliendo indizi su un “blob” cosmico e una bolla gassosa, elementi che potrebbero rivelarsi un modo nuovo di analizzare la passata attività di un buco nero gigante e il suo effetto sulla galassia che lo ospita.

Continua a leggere

Una piccola galassia vorace

1-ddo68amongga (1)

Persino una galassia nana con una massa molto piccola può catturare galassie ancora più piccole nelle vicinanze, secondo un team internazionale di astronomi guidati da Francesca Annibali dell’INAF. Questo risultato è stato raggiunto grazie ad osservazioni della regione attorno alla galassia nana DDO 68, che possiede una massa stellare totale di soli 100 milioni di masse solari, circa un millesimo della Via Lattea. Continua a leggere

Laboratorio stellare nel Sagittario

eso1628aLa piccola spruzzata di stelle blu brillanti in alto a sinistra è un laboratorio cosmico ideale per studiare la vita e la morte delle stelle. Conosciuto come Messier 18, questo ammasso stellare contiene stelle che si sono formate insieme dalla stessa massiccia nube di gas e polveri. Questa immagine, che comprende inoltre nubi rosse di idrogeno incandescente e filamenti oscuri di polvere, è stata ripresa dal VLT Survey Telescope (VST) all’Osservatorio del Paranal, in Cile. Continua a leggere

Mercurio e i suoi vulcani

51-researchersf (1)

Una nuova ricerca condotta dalla North Carolina State University ritiene che la principale attività vulcanica sul pianeta Mercurio molto probabilmente si sia conclusa circa 3,5 miliardi di anni fa. Questi risultati ci forniscono uno spaccato sull’evoluzione geologica di Mercurio, ma anche sui processi in atto quando i pianeti rocciosi si raffreddano e in generale si contraggono. Continua a leggere