W5: L’Anima della Formazione Stellare
Molte volte le stelle si formano in regioni energetiche, in cui gas e polveri vengono spinte e compresse in un caotico scompiglio. Vicino al centro di W5, la Nebulosa Anima (Soul Nebula) ripresa in questa splendida immagine, sono presenti stelle che esplodono, e astri emettono luce ionizzante insieme a energetici venti stellari. Continua a leggere
Il mistero delle galassie ultra diffuse
Recentemente i ricercatori hanno osservato alcune galassie diffuse estremamente deboli, fioche come galassie nane, ma distribuite su un’area ampia come la Via Lattea. Il fatto che galassie così deboli, contenenti fino a 1000 volte meno stelle rispetto alla nostra galassia, possano estendersi in una regione così ampia di spazio è rimasto un mistero. Ora una nuova ricerca del Niels Bohr Institute dimostra che se esplodono molte supernove durante il processo di formazione stellare, la conseguenza può essere che sia le stelle sia la materia oscura vengano spinte all’esterno, provocando l’espansione della galassia. Continua a leggere
Galassia in fuga
La galassia a spirale ESO 137-001 si presenta come un dente di leone catturato dalla brezza in questa ripresa del telescopio Hubble.
La galassia è diretta in alto a destra nell’immagine, tra altre galassie dell’Ammasso del Regolo, ad oltre 200 milioni di anni luce di distanza. La strada è difficile: il gas intergalattico nell’ammasso è diffuso, ma così caldo che brilla nei raggi X. Continua a leggere
Arp 240: Un ponte tra due galassie a spirale
Lo spettacolare ponte ben visibile tra queste due galassie a spirale è formato da gas e stelle e rende evidente il fatto che questi due immensi sistemi stellari sono passati uno vicino all’altro e hanno sperimentato i violenti effetti della reciproca gravità. Insieme le due galassie sono note con la sigla Arp 240, ma individualmente come NGC 5257 and NGC 5258. Continua a leggere
M27: La Nebulosa Manubrio
Il primo indizio di ciò che diventerà il nostro Sole è stato scoperto involontariamente nel 1764. A quel tempo Charles Messier stava compilando una lista di oggetti diffusi che non dovevano essere confusi con comete. L’oggetto numero 27 di questo catalogo, oggi noto come Messier 27 o Nebulosa Manubrio (Dumbbell Nebula), è una nebulosa planetaria, il tipo di nebulosa che il nostro Sole produrrà una volta che avrà esaurito l’idrogeno necessario alla fusione nucleare nel suo nucleo. Continua a leggere
Splendore stellare nell’Ammasso Coronet
Anche se forse non è così conosciuta come Orione, la regione della Corona Australe (contenente nel suo cuore l’Ammasso Coronet) è una delle più vicine e più attive zone di formazione stellare. Ad una distanza di circa 420 anni luce, l’ammasso è oltre tre volte più vicino alla Terra di quanto lo sia la nebulosa di Orione. Continua a leggere
Tre pianeti per un sistema binario da record
Recentemente un team di scienziati del Carnegie Institution for Science ha scoperto tre pianeti giganti in un sistema binario composto da due stelle simili al Sole, che orbitano estremamente vicine una attorno all’altra. Una delle stelle ospita due pianeti e l’altra un terzo pianeta. La scoperta potrebbe aiutare a comprendere l’influenza dei pianeti giganti come Giove sull’architettura di un sistema planetario. Continua a leggere
Stelle titaniche in 30 Doradus
Il giovane, massiccio ammasso stellare, chiamato R136, ha un’età di soltanto pochi milioni di anni e risiede nella nebulosa 30 Doradus, una turbolenta regione di formazione stellare nella Grande Nube di Magellano, una galassia satellite della nostra Via Lattea. Continua a leggere
Un misterioso sistema binario
Un recente studio ha esaminato come possa essersi formato il misterioso sistema binario HS 2220+2146, costituito da due nane bianche in orbita una attorno all’altra. Potrebbe trattarsi di un esempio per una nuova ipotesi sul percorso evolutivo dei sistemi binari di nane bianche. Continua a leggere
NGC 5523: isolata perché troppo vorace
La galassia a spirale NGC 5523 se ne sta isolata e appartata nel suo tranquillo angolo di Universo, senza nessun disturbo o interazione con altre sue compagne. Almeno così si credeva finora. Un nuovo studio dimostra che l’isolamento potrebbe essere dovuto al fatto che NGC 5523 in passato ha inglobato piccole galassie circostanti. Continua a leggere









