Proxima Centauri più simile al Sole del previsto

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In Agosto gli astronomi hanno annunciato che la vicina stella Proxima Centauri ospita nella zona abitabile un pianeta di dimensioni terrestri, l’ormai famoso Proxima b. La stella è una piccola, fredda nana rossa con una massa di un decimo di quella solare e una luminosità di un millesimo. Tuttavia una nuova ricerca dimostra che è simile al Sole in un modo sorprendente: ha un ciclo regolare di macchie stellari. Continua a leggere

Il Cuore Antico della Via Lattea

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Gli astronomi hanno scoperto per la prima volta antiche stelle, di un tipo noto come RR Lyrae, nel cuore della Via Lattea, utilizzando il telescopio VISTA dell’ESO. Le stelle RR Lyrae risiedono solitamente in antiche popolazioni stellari, vecchie di oltre 10 miliardi di anni. La scoperta suggerisce che il rigonfiamento centrale della Via Lattea sia probabilmente cresciuto grazie alla fusione di ammassi stellari primordiali. Queste stelle potrebbero perfino essere i resti degli ammassi stellari più massicci e più antichi ancora sopravvissuti nella Via Lattea. Continua a leggere

Come un fiocco di neve

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Ogni galassia a spirale è unica, come i fiocchi di neve: nessuna è uguale all’altra. Questo è dimostrato dalla sorprendente galassia a spirale visibile di faccia NGC 6814, il cui nucleo luminoso e gli spettacolari bracci avvolgenti, che si dispiegano con formazioni intricate di polvere oscura, vengono ripresi in questa splendida immagine del telescopio Hubble. Continua a leggere

Le Frontiere della Cosmologia

Sapere com’è fatto l’Universo è un obbiettivo dell’astronomia fin dai tempi antichi ed ora sappiamo molto sulla sua forma e dimensione, età, nascita ed evoluzione… La ricerca è andata ancora oltre, scoprendo fenomeni (Big Bang, inflazione, espansione accelerata, lenti gravitazionali) che sfidano i ricercatori e ci lasciano ammaliati.

Questa conferenza gratuita di astronomia fa il punto sulla cosmologia: cosa fa espandere l’universo? Cos’è l’energia oscura? Come possiamo scoprirlo? Quali osservazioni supportano gli incredibili scenari cui approdano oggi gli scienziati? Ci sono alternative allo scenario tradizionale?
Scopriremo le risposte a queste e ad altre domande esplorando le frontiere della cosmologia guidati dal relatore della conferenza, il fisico e cosmologo Fabio Giovi.

Ore 21 presso la sala conferenze di San Gregorio Barbarigo, all’EUR, di fronte alla metro B Laurentina, dove si svolgono le attività didattiche e divulgative dell’Accademia delle Stelle (mappa).

L’evento su Facebook:
https://www.facebook.com/events/1185233344860581/

Siamo soli nell’universo? La ricerca dei pianeti extra solari

esopianetiConferenza gratuita di astronomia sull’affascinante tema dei pianeti di altre stelle, tenuta da un esperto del campo, l’astrofisico Dedalo Marchetti, dottorato con una tesi sperimentale su un nuovo metodo di rilevamento di questi mondi lontani.

Benchè gli astronomi abbiano sempre saputo che il Sole, con tutti i suoi pianeti, è una stella come tutte le altre, è da appena 21 anni che è stato scoperto il primo pianeta ad orbitare intorno ad un’altra stella.
Ad oggi si conoscono oltre 3000 pianeti extra-solari.
Perché è stato così difficile scoprire il primo pianeta extra-solare e come si fanno a rivelare i pianeti extra-solari? E in che modo potremmo conoscerne le loro caratteristiche?
Grazie a queste informazioni possiamo raffinare le nostre teorie sulla formazione dei sistemi planetari e andare alla ricerca di pianeti abitabili.
Ed è forse proprio così che potremo rispondere a quella domanda che da sempre l’uomo si pone: “Siamo soli nell’universo?”
Vedremo anche quali sono le possibilità che ci sia la vita su qualcuno degli esopianeti già scoperti…

Ore 21 presso la sala conferenze di San Gregorio Barbarigo, all’EUR, di fronte alla metro B Laurentina, dove si svolgono le attività didattiche e divulgative dell’Accademia delle Stelle (mappa).

L’evento su Facebook:
https://www.facebook.com/events/1318272298217450/

La sonda Juno riprende Giove nell’infrarosso – video

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In questo video della NASA rilasciato il 2 settembre 2016, Giove appare come una stella fredda! Ricorda infatti da vicino le rappresentazioni artistiche delle nane brune, il cosiddetto anello di congiunzione tra oggetti di taglia planetaria e stellare, capaci di emettere una tenue luce rossastra.
La sonda Juno ci mostra in effetti l’emissione infrarossa di Giove .

Le zone più luminose indicano temperature maggiori e corrispondono a parti più profonde dell’atmosfera gioviana.
Giove emette più energia di quanta ne riceva dal Sole ma non ha una massa sufficiente per innescare le reazioni di fusione nucleare che contraddistinguono le stelle.
Juno è una sonda NASA lanciata nel 2011 e giunta su Giove il 5 luglio del 2016 con l’obbiettivo di indagare struttura interna, magnetosfera e chimica del pianeta più grande del Sistema Solare.
Il video su Youtube: https://youtu.be/i9TtSCkoERw
Il sito web ufficiale della missione Juno: http://missionjuno.swri.edu/