Un gioviano caldo e la sua giovane stella

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Gli astronomi hanno individuato un nuovo gioviano caldo in orbita attorno ad una stella T Tauri nota come TAP 26. Il mondo alieno, designato TAP 26 b, è il 66 percento più massiccio di Giove ed orbita attorno alla sua stella ogni 10 giorni circa. Lo studio è stato pubblicato su arXiv. Continua a leggere

La Spaventosa Bellezza di Medusa

ESO’s Very Large Telescope in Chile has captured the most detailed image ever taken of the Medusa Nebula (also known Abell 21 and Sharpless 2-274). As the star at the heart of this nebula made its final transition into retirement, it shed its outer layers into space, forming this colourful cloud. The image foreshadows the final fate of the Sun, which will eventually also become an object of this kind.

Questa sorprendente e suggestiva nebulosa planetaria ripresa dal Very Large Telescope dell’ESO vanta il nome di una creatura mostruosa della mitologia greca, Medusa la Gorgone. È nota anche come Sharpless 2-274 e si trova nella costellazione di Gemelli, ad una distanza di circa 1500 anni luce dalla Terra. Continua a leggere

NGC 891: Una Straordinaria Visione di Taglio

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La grande galassia a spirale NGC 891 si estende per circa 100.000 anni luce ed è visibile dalla nostra prospettiva quasi perfettamente di taglio. Infatti NGC 891, a circa 30 milioni di anni luce di distanza nella costellazione di Andromeda, ha un aspetto molto simile alla nostra Via Lattea. Continua a leggere

Stelle Intruse ai confini della Via Lattea

384px-sig07-008Le undici stelle più lontane che conosciamo nella nostra galassia si trovano a circa 300 mila anni luce da noi, ben al di là del disco a spirale della Via Lattea. Nuovi studi da parte di astronomi di Harvard mostrano che metà di quelle stelle potrebbero essere state strappate via ad un’altra galassia: la Nana del Sagittario. Per di più, esse appartengono ad un lungo flusso di stelle che si estende per un milione di anni luce nello spazio: 10 volte la larghezza della nostra galassia. Continua a leggere

Oggetti di dimensione planetaria scagliati dal buco nero della Via Lattea

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Ogni poche centinaia di anni una stella sfortunata si avventura troppo vicino al buco nero al centro della Via Lattea. L’immensa gravità del buco nero distrugge la stella, sparando un lungo getto di gas verso l’esterno. E non è finita. Un nuovo studio mostra che non soltanto il gas si raccoglie in oggetti di dimensione planetaria, ma che in seguito quegli oggetti vengono scagliati ad alta velocità attraverso la galassia come in una sorta di cerbottana. Continua a leggere