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Confronto tra regioni di Messier 78 in luce visibile e infrarossa

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Queste regioni messe a confronto mostrano come diverse parti di un ricco complesso di formazione stellare in Orione appaiono a diverse lunghezze d’onda. Nelle immagini in luce infrarossa del telescopio VISTA (in basso) la polvere è molto più trasparente rispetto alle immagini in luce visibile riprese dal telescopio dell’MPG/ESO (in alto). Continua a leggere

VISTA rivela stelle nascoste

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In questa nuova immagine della nebulosa Messier 78 giovani stelle gettano un velo bluastro sui loro dintorni, mentre stelle rosse nascenti fanno capolino dai loro involucri di polvere cosmica. Continua a leggere

SOFIA osserva la nascita di giovani stelle

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L’osservatorio SOFIA (Stratospheric Observatory for Infrared Astronomy) della NASA ha individuato parti di sei nubi interstellari in fase di collasso gravitazionale, sul punto di generare nuove stelle, astri che probabilmente un giorno saranno più grandi del nostro Sole. Continua a leggere

Oggetti estremi: le pulsar millisecondo

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Quando una stella con una massa di circa 10 volte quella solare termina la sua vita esplode in supernova, lasciandosi dietro come residuo una stella di neutroni. Le stelle di neutroni sono oggetti estremamente densi: possono avere una massa di poco maggiore a quella solare, ma concentrata in un diametro di qualche decina di chilometri. Continua a leggere

Proxima Centauri più simile al Sole del previsto

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In Agosto gli astronomi hanno annunciato che la vicina stella Proxima Centauri ospita nella zona abitabile un pianeta di dimensioni terrestri, l’ormai famoso Proxima b. La stella è una piccola, fredda nana rossa con una massa di un decimo di quella solare e una luminosità di un millesimo. Tuttavia una nuova ricerca dimostra che è simile al Sole in un modo sorprendente: ha un ciclo regolare di macchie stellari. Continua a leggere

Il Cuore Antico della Via Lattea

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Gli astronomi hanno scoperto per la prima volta antiche stelle, di un tipo noto come RR Lyrae, nel cuore della Via Lattea, utilizzando il telescopio VISTA dell’ESO. Le stelle RR Lyrae risiedono solitamente in antiche popolazioni stellari, vecchie di oltre 10 miliardi di anni. La scoperta suggerisce che il rigonfiamento centrale della Via Lattea sia probabilmente cresciuto grazie alla fusione di ammassi stellari primordiali. Queste stelle potrebbero perfino essere i resti degli ammassi stellari più massicci e più antichi ancora sopravvissuti nella Via Lattea. Continua a leggere