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Alone gassoso ed evoluzione galattica

Una nuova simulazione dimostra che un “braccio di ferro” gassoso trasforma promettenti galassie con brillanti prospettive in deboli oggetti del passato. Continua a leggere
Nuova vita per una coppia di galassie

Due piccole galassie nane si sono trasferite da un vasto deserto cosmico ad una regione ricca di galassie e gas intergalattico. Dopo essere state quiescenti per miliardi di anni, risplendono della luce di nuove stelle grazie ad un’attiva, rinnovata formazione stellare. Continua a leggere
La storia di un buco nero raccontata da un “blob”

Due particolari strutture cosmiche rivelano la storia di un notevole cambiamento nel comportamento di un buco nero supermassiccio in una galassia lontana. Utilizzando i dati dell’osservatorio Chandra della NASA e di altri telescopi gli astronomi stanno raccogliendo indizi su un “blob” cosmico e una bolla gassosa, elementi che potrebbero rivelarsi un modo nuovo di analizzare la passata attività di un buco nero gigante e il suo effetto sulla galassia che lo ospita.
Una piccola galassia vorace

Persino una galassia nana con una massa molto piccola può catturare galassie ancora più piccole nelle vicinanze, secondo un team internazionale di astronomi guidati da Francesca Annibali dell’INAF. Questo risultato è stato raggiunto grazie ad osservazioni della regione attorno alla galassia nana DDO 68, che possiede una massa stellare totale di soli 100 milioni di masse solari, circa un millesimo della Via Lattea. Continua a leggere
Mercurio e i suoi vulcani

Una nuova ricerca condotta dalla North Carolina State University ritiene che la principale attività vulcanica sul pianeta Mercurio molto probabilmente si sia conclusa circa 3,5 miliardi di anni fa. Questi risultati ci forniscono uno spaccato sull’evoluzione geologica di Mercurio, ma anche sui processi in atto quando i pianeti rocciosi si raffreddano e in generale si contraggono. Continua a leggere
Gli esopianeti più simili alla Terra

Cerchi un’altra Terra? Un team internazionale di ricercatori ha individuato quali, tra gli oltre 4.000 esopianeti scoperti dalla missione Kepler della NASA, abbiano maggiore probabilità di essere simili alla nostra casa nel cosmo.
La ricerca, descritta in un articolo su Astrophysical Journal, individua 216 pianeti situati all’interno della “zona abitabile”, la zona attorno ad una stella dove la superficie di un pianeta potrebbe contenere acqua allo stato liquido. Fra questi, ne sono stati indicati 20 come i migliori candidati ad essere pianeti rocciosi abitabili simili alla Terra. Continua a leggere
Ossigeno in una remota galassia

Gli astronomi hanno effettuato una misurazione estremamente accurata dell’abbondanza di ossigeno in una galassia molto lontana. L’ossigeno viene creato all’interno delle stelle e rilasciato nel gas interstellare quando le stelle muoiono.
Quantificare la presenza di ossigeno è una delle chiavi per comprendere processi fondamentali all’interno e all’esterno delle galassie. Continua a leggere
L’atmosfera di Io durante le eclissi

Un team guidato dal Southwest Research Institute ha documentato i cambiamenti atmosferici su Io, satellite di Giove dall’intensa attività vulcanica, che avvengono quando il gigante gassoso proietta la sua ombra sulla superficie della luna durante l’eclissi giornaliera. Continua a leggere
Rivelazioni sulla storia di una famosa stella

Un gruppo internazionale di ricercatori rivela nuove importanti informazioni sulla storia di una stella vicina, milioni di anni prima della sua famosa esplosione. Stiamo parlando della supernova 1987A, esplosa una trentina di anni fa, a soli 160.000 anni luce dalla Terra. Continua a leggere
Due pianeti rocciosi scoperti da un team INAF

«È il primo risultato che otteniamo dal nostro studio su esopianeti attorno a stelle più piccole e più fredde del Sole», dice Laura Affer dell’Osservatorio astronomico di Palermo. Il pianeta più interno potrebbe rappresentare il tassello mancante nello studio della composizione dei mondi simili alla Terra. Continua a leggere