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Due nuovi esopianeti in formazione
Uno studio internazionale condotto da astronomi della Rice University, utilizzando le osservazioni del telescopio ALMA, ha analizzato la distribuzione di gas e polveri presenti nel disco attorno alla stella HD 163296, a circa 400 anni luce di distanza dalla Terra. Sono stati individuati tre solchi nel disco protoplanetario, regioni prive di polveri in cui potrebbero formarsi nuovi pianeti. Continua a leggere
Venti di rubini e zaffiri sull’esopianeta
Una nuova ricerca condotta dall’Università di Warwick ha rilevato segnali di possenti correnti ventose d’intensità variabile in un pianeta gassoso 16 volte più grande della Terra, ad oltre 1000 anni luce di distanza. Continua a leggere
Un buco nero in rapida rotazione divora una stella
Si riteneva che il lampo luminoso straordinariamente brillante visibile in una galassia remota, chiamato ASASSN-15lh, fosse la più brillante supernova mai osservata. Ma nuove rilevazioni effettuate da vari osservatori, tra cui ESO, hanno messo in dubbio questa classificazione. Un gruppo di astronomi ha ipotizzato che la sorgente sia un evento ancora più estremo e molto raro: un buco nero in rapida rotazione che sta facendo a pezzi una stella imprudente che si è avvicinata troppo. Continua a leggere
Tripudio di stelle in una lontana galassia
Una galassia distante, scoperta recentemente, si illumina del bagliore di una quantità straordinaria di stelle neonate, formandole ad un ritmo forsennato. La prolifica galassia, chiamata SPT 0346-52, si trova a 12,7 miliardi di anni luce dalla Terra ed è stata quindi osservata circa un miliardo di anni dopo il Big Bang. Continua a leggere
Ammassi di Galassie in Collisione
Molte galassie fanno parte di ammassi galattici, strutture cosmiche fra le più grandi nell’Universo, tenute insieme dalla gravità. La nostra Via Lattea, ad esempio, fa parte del Gruppo Locale, un insieme di una cinquantina di galassie fra le quali la più grande è la galassia di Andromeda. Il vasto ammasso di galassie più vicino a noi, ad una distanza di circa 50 milioni di anni luce, è l’Ammasso della Vergine, che ospita intorno ai 2000 oggetti. Continua a leggere
Il Destino Incerto della Terra
Cosa accadrà alla Terra quando, tra pochi miliardi di anni, il Sole sarà un centinaio di volte più grande di adesso? Un team internazionale di astronomi ha provato a rispondere a questa domanda osservando la stella L2 Puppis tramite il radiotelescopio ALMA. Cinque miliardi di anni fa questa stella era molto simile al nostro Sole. Continua a leggere
Nuova luce sulle prime stelle dell’Universo
Un team di astronomi dell’Università di Notre Dame ha individuato quella che potrebbe essere la seconda generazione di stelle, rivelando nuovi indizi sulla natura dei primi astri nati nell’Universo. Continua a leggere
L’inattesa distribuzione omogenea della materia oscura
Le analisi di una nuova, gigantesca survey di galassie, realizzate con il telescopio VST (VLT Survey Telescope) dell’ESO, suggeriscono che la materia oscura possa essere meno densa e distribuita in maniera più omogenea nello spazio di quanto previsto. Un team internazionale ha utilizzato dati della Kilo Degree Survey (KiDS) per studiare come la luce proveniente da circa 15 milioni di galassie distanti venga influenzata dall’azione gravitazionale della materia sulle scale più vaste nell’Universo. Sembra che i risultati non siano in accordo con quelli precedenti del satellite Planck. Continua a leggere
Semi di pianeti
Utilizzando l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) un gruppo di ricercatori ha ottenuto per la prima volta una precisa misurazione delle piccole particelle di polvere presenti attorno ad una giovane stella. Si tratta di un passo importante per comprendere i meccanismi di formazione dei pianeti. Continua a leggere
Primo passaggio esterno per Cassini
La sonda Cassini ha compiuto il primo passaggio ravvicinato al bordo esterno degli anelli di Saturno, dopo aver iniziato la penultima fase della sua gloriosa missione il 30 Novembre. Il 4 Dicembre alle ore 8:09 a.m. EST (14:09 ora italiana), Cassini ha attraversato il piano degli anelli ad una distanza di circa 91.000 chilometri (57.000 miglia) al di sopra della copertura nuvolosa di Saturno, dove si trova un debole anello polveroso prodotto dalle lune Giano ed Epimeteo, a soli 11.000 chilometri dal centro dell’anello F. Continua a leggere








