Astronews

Polvere di Stelle

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Le galassie sono una collezione di brillanti stelle, ma contengono anche polveri e gas. Un team guidato da astronomi dell’University of California ha utilizzato nuovi dati per dimostrare che le stelle sono responsabili della produzione della polvere su scale galattiche. La polvere è importante perché costituisce un componente chiave di pianeti rocciosi come la Terra. La ricerca è stata pubblicata su Astrophysical Journal Letters. Continua a leggere

Il più piccolo asteroide analizzato in dettaglio

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Gli astronomi hanno osservato il più piccolo asteroide mai studiato in dettaglio: ha un diametro di soli 2 metri. Una caratteristica interessante del piccolo oggetto celeste, chiamato 2015 TC25, è che si tratta di uno degli asteroidi “near-Earth” (la cui orbita si avvicina a quella della Terra) più brillanti mai scoperti. Utilizzando dati da 4 differenti telescopi, un team di astronomi guidato da Vishnu Reddy, dell’University of Arizona, ha scoperto che 2015 TC25 riflette circa il 60 percento della luce solare. Continua a leggere

Una supernova all’origine del Sistema Solare

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Un team di ricercatori guidato da Yong-Zhong Qian dell’University of Minnesota School of Physics and Astronomy utilizzando nuovi modelli e analizzando meteoriti ha ipotizzato che una supernova di piccola massa abbia innescato gli eventi che hanno portato alla formazione del Sistema Solare. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Nature Communications. Continua a leggere

Una stella simile al Sole ospita un denso gioviano caldo

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Gli astronomi hanno rilevato un esopianeta gioviano caldo in transito davanti ad una stella simile al Sole localizzata a circa 1800 anni luce dalla Terra. Il pianeta appena scoperto, chiamato EPIC 220504338b, è stato individuato grazie alla missione K2 del telescopio Kepler. Continua a leggere

L’ombra di un pianeta potenzialmente abitabile

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Un gruppo di ricercatori guidato dal National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ) ha osservato il transito di un esopianeta simile alla Terra conosciuto come K2-3d, utilizzando lo strumento MuSCAT sul telescopio dell’Okayama Astrophysical Observatory. Un transito avviene quando un pianeta passa davanti alla sua stella madre, bloccando una piccola parte della luce della stella. Anche se sono già stati osservati molti transiti di esopianeti, K2-3d è importante perché esiste la possibilità che ospiti forme di vita. Continua a leggere

Il mistero delle galassie ultra diffuse

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Recentemente i ricercatori hanno osservato alcune galassie diffuse estremamente deboli, fioche come galassie nane, ma distribuite su un’area ampia come la Via Lattea. Il fatto che galassie così deboli, contenenti fino a 1000 volte meno stelle rispetto alla nostra galassia, possano estendersi in una regione così ampia di spazio è rimasto un mistero. Ora una nuova ricerca del Niels Bohr Institute dimostra che se esplodono molte supernove durante il processo di formazione stellare, la conseguenza può essere che sia le stelle sia la materia oscura vengano spinte all’esterno, provocando l’espansione della galassia. Continua a leggere

Tre pianeti per un sistema binario da record

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Recentemente un team di scienziati del Carnegie Institution for Science ha scoperto tre pianeti giganti in un sistema binario composto da due stelle simili al Sole, che orbitano estremamente vicine una attorno all’altra. Una delle stelle ospita due pianeti e l’altra un terzo pianeta. La scoperta potrebbe aiutare a comprendere l’influenza dei pianeti giganti come Giove sull’architettura di un sistema planetario. Continua a leggere

Un misterioso sistema binario

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Un recente studio ha esaminato come possa essersi formato il misterioso sistema binario HS 2220+2146, costituito da due nane bianche in orbita una attorno all’altra. Potrebbe trattarsi di un esempio per una nuova ipotesi sul percorso evolutivo dei sistemi binari di nane bianche. Continua a leggere

NGC 5523: isolata perché troppo vorace

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La galassia a spirale NGC 5523 se ne sta isolata e appartata nel suo tranquillo angolo di Universo, senza nessun disturbo o interazione con altre sue compagne. Almeno così si credeva finora. Un nuovo studio dimostra che l’isolamento potrebbe essere dovuto al fatto che NGC 5523 in passato ha inglobato piccole galassie circostanti. Continua a leggere