I pianeti esterni più comuni sono simili a Nettuno

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Un nuovo studio statistico basato su pianeti individuati grazie alla tecnica del microlensing gravitazionale suggerisce che i mondi con massa simile a Nettuno siano il tipo più comune di pianeti nelle regioni esterne dei sistemi planetari. Lo studio fornisce la prima indicazione del genere di pianeti in attesa di essere scoperti lontano dalla stella ospite, dove gli scienziati ritengono che la formazione planetaria sia più efficiente. Continua a leggere

La Galassia Ruota di Carro

An image of the Cartwheel Galaxy taken with the NASA/ESA Hubble Space Telescope has been reprocessed using the latest techniques to mark the closure of the Space Telescope European Coordination Facility (ST-ECF), based near Munich in Germany, and to celebrate its achievements in supporting Hubble science in Europe over the past 26 years. Astronomer Bob Fosbury, who is stepping down as Head of the ST-ECF, was responsible for much of the early research into the Cartwheel Galaxy along with the late Tim Hawarden — including giving the object its very apposite name — and so this image was selected as a fitting tribute. The object was first spotted on wide-field images from the UK Schmidt telescope and then studied in detail using the Anglo-Australian Telescope.Lying about 500 million light-years away in the constellation of Sculptor, the cartwheel shape of this galaxy is the result of a violent galactic collision. A smaller galaxy has passed right through a large disc galaxy and produced shock waves that swept up gas and dust — much like the ripples produced when a stone is dropped into a lake — and sparked regions of intense star formation (appearing blue). The outermost ring of the galaxy, which is 1.5 times the size of our Milky Way, marks the shock wave’s leading edge. This object is one of the most dramatic examples of the small class of ring galaxies.This image was produced after Hubble data was reprocessed using the free open source software FITS Liberator 3, which was developed at the ST-ECF. Careful use of this widely used state-of-the-art tool on the original Hubble observations of the Cartwheel Galaxy has brought out more detail in the image than ever before. Although the ST-ECF is closing, ESA’s mission to bring amazing Hubble discoveries to the public will be unaffected, with Hubblecasts, press and photo releases, and Hubble Pictures of the Week continuing to be regularly posted on spacetelescope.org. Links  Space Telescope European Coordination

   

A circa 500 milioni di anni luce di distanza nella costellazione dello Scultore, la forma della Galassia Ruota di Carro (Cartwheel Galaxy) è il risultato di una collisione galattica violenta. Una galassia più piccola è passata attraverso il disco di una grande galassia e ha prodotto onde d’urto che hanno travolto gas e polveri, in modo simile alle increspature prodotte quando un sasso cade in un lago. Lo scontro titanico ha innescato nella regione intensi fenomeni di formazione stellare. Continua a leggere

Buchi neri a gogò

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Un metodo di indagine sviluppato da ricercatori dell’University of Waterloo permetterà di raddoppiare in un paio d’anni il numero di buchi neri stellari noti, rilevando ogni anno dieci di questi oggetti affascinanti e misteriosi, secondo un nuovo studio pubblicato su The Astrophysical Journal. Continua a leggere

Cena natalizia 2016

cena-pre-nataliziaPer scambiarci gli auguri di Natale e per permettere a chi ci vuole conoscere di passare una serata con noi, l’Accademia delle Stelle organizza una cena pre natalizia a Roma con osservazioni al telescopio nella splendida cornice dell’Appia Antica, di fronte al mausoleo di Cecilia Metella.

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Banchetto Stellare

161215152131_1_900x600L’insolita composizione di una stella suggerisce che, in una sorta di banchetto cosmico, abbia ingoiato alcuni dei suoi pianeti. Lo studio è stato condotto da un team internazionale di scienziati, fra i quali ricercatori dell’University of Chicago, che hanno scoperto un raro sistema planetario in cui risplende una stella particolarmente vorace e simile al nostro Sole. Continua a leggere

Via Col Vento

20161215_175243Vortici ventosi di gas accompagnano la nascita delle stelle. Questa è la conclusione di uno studio dei ricercatori del Niels Bohr Institute, University of Copenhagen, che hanno utilizzato il telescopio ALMA per osservare le fasi iniziali della formazione di un nuovo sistema solare. Continua a leggere