Accademia delle Stelle

Notte dei Ricercatori all’ARToV con i telescopi di AdS

ARToV 2019Il 27 Settembre 2019 Accademia delle Stelle partecipa all’evento internazionale della Notte Europea dei Ricercatori, che vede protagonisti tutti i grandi enti di ricerca scientifica, impegnati in manifestazioni in tutte le città d’Europa per incontrare il pubblico permettendo di visitare i laboratori e di assistere a seminari divulgativi. Continua a leggere

Coelum Astronomia 237 – ottobre 2019

Ares+Aloadi+Coelum+237È uscito il numero 237 di ottobre 2019 di Coelum Astronomia, gratuito, e lo si può leggere (o scaricare in PDF) qui: https://joom.ag/AxJe

In questo numero, a pagina 102, un articolo di archeoastronomia del nostro direttore Paolo Colona, che spiega il contenuto astronomico del mito omerico di Ares e gli Aloadi.

 

 

 

Nel 1700 i primi buchi neri

Buco Nero 1700È sorprendentemente antica l’idea che possano esistere corpi celesti con gravità talmente intensa da non far sfuggire nemmeno la luce. Oggi li chiamiamo buchi neri, e sono descritti dalla Relatività Generale, la teoria della gravità scoperta da Einstein appena un secolo fa.

In tempi precedenti però l’idea già era comparsa. Continua a leggere

Sua maestà M22

Ammasso globulare M22Il più grande e luminoso ammasso globulare visibile dall’Italia (se si eccettua Omega Centauri, avvistabile però solo fino alla latitudine di Roma), è una vera gemma dei cieli estivi: così brillante da essere visibile perfino ad occhio nudo se il cielo è sufficientemente buio.

Nonostante la distanza di 10.400 anni luce, in cielo appare grande come la Luna piena. Stipati all’interno dei suoi 95 anni luce di diametro splendono centomila soli, moltissimi dei quali si vedono chiaramente in questa foto, e al telescopio costituiscono una visione superba.

Questo colosso del cielo giace nella costellazione del Sagittario dove un semplice binocolo sarà sufficiente per individuarlo due gradi a nordest della stella Lambda (il coperchio della “Teiera”), immerso nelle nubi stellari della Via Lattea. Un telescopio amatoriale è in grado di risolverlo in stelle.

Gli ammassi globulari sono densi agglomerati stellari che orbitano attorno alle galassie. La nostra ne possiede un paio di centinaia, ma galassie più grandi, come M87, ne contano a migliaia. La loro origine resta abbastanza misteriosa; sono forse ciò che resta di galassie primordiali. L’ammasso M22 fu scoperto da un astrofilo tedesco, Abraham Ihle, mentre osservava Saturno nel 1665, quando il pianeta con gli anelli andava in opposizione nel Sagittario, esattamente come quest’anno!

La foto è stata realizzata da Paolo Colona con un Newton 200/1000 durante le Vacanze Astronomiche di Accademia delle Stelle: