Astronews
Buchi neri primordiali alimentati da vicine galassie
La comparsa di buchi neri supermassicci agli albori dell’Universo è una questione che ha lasciato perplessi gli astronomi fin dalla loro scoperta oltre un decennio fa. Si ritiene che un buco nero supermassiccio si formi nel corso di miliardi di anni, ma sono stati scoperti più di una ventina di questi mostri cosmici quando l’Universo aveva un’età di appena 800 milioni di anni. Continua a leggere
Sonde aliene per spiegare i fast radio burst?
In passato la ricerca di intelligenza extraterrestre si è rivolta verso l’individuazione di possibili segnali, sotto varie forme, della presenza di vita, ma senza successo. Tuttavia una nuova ricerca suggerisce che i misteriosi fenomeni chiamati fast radio burst (lampi radio veloci) potrebbero rappresentare la prova di un’avanzata tecnologia aliena. Continua a leggere
L’ultima cena del nostro buco nero
Circa 6 milioni di anni fa il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea si è goduto un bel banchetto: ha ingoiato un enorme boccone di idrogeno interstellare. Ora, molto tempo dopo, possiamo osservare le conseguenze di quel sontuoso pasto. Continua a leggere
Le Galassie “Peter Pan”
Un team di astronomi ha individuato quasi 1.500 nuove radiogalassie giovani e compatte, raddoppiando il numero conosciuto di questi oggetti. La scoperta può contribuire notevolmente alla comprensione della relazione tra la dimensione di queste radiosorgenti e la loro età, nonché al studio della loro evoluzione. Continua a leggere
Una datazione per la famosa area brillante su Cerere
L’area brillante nel cuore del cratere Occator su Cerere, nota come Cerealia Facula, è circa 30 milioni di anni più giovane rispetto al cratere in cui si trova, secondo un nuovo studio pubblicato su Astronomical Journal. Continua a leggere
Iota Orionis: Un Cuore che Pulsa
Gli astronomi del progetto BRITE (BRight Target Explorer) Constellation e del Ritter Observatory hanno scoperto un picco periodico di aumento di luminosità dell’uno per cento nella luce di una stella molto massiccia, una scoperta che potrebbe portare nuova luce sulla nostra comprensione di questo genere di stelle. Continua a leggere
Giovani stelle a sorpresa
Un team di astronomi dell’International Centre for Radio Astronomy Research di Perth ha identificato stelle giovani in ammassi stellari composti da stelle più vecchie, una scoperta che potrebbe portare a rivedere le teorie relative a questi oggetti. Continua a leggere
Polvere stellare per far luce sulle prime stelle
Gli astronomi hanno utilizzato ALMA per individuare una gigantesca massa di polvere incandescente in una galassia vista com’era quando l’Universo aveva soltanto il quattro percento della sua attuale età. Continua a leggere
Una Spirale da manuale per ALMA
Un team internazionale di astronomi, guidato da Hyosun Kim dell’Academia Sinica Institute of Astronomy and Astrophysics (ASIAA, Taiwan), ha trovato un modo per derivare la forma orbitale di stelle binarie che hanno periodi orbitali troppo lunghi per essere misurati. Questo è stato possibile grazie ad un’osservazione della stella LL Pegasi (nota anche come AFGL 3068) utilizzando l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA). Continua a leggere
Venere: quella perla nel cielo della sera – 2017
Nel crepuscolo della sera splende visibile Venere, l’astro più brillante di tutto il cielo dopo Sole e Luna. Continua a leggere







