Nettuno

Nettuno al JWST

In this version of Webb’s Near-Infrared Camera (NIRCam) image of Neptune, the planet’s visible moons are labeled. Neptune has 14 known satellites, and seven of them are visible in this image. Triton, the bright spot of light in the upper left of this image, far outshines Neptune because the planet’s atmosphere is darkened by methane absorption wavelengths captured by Webb. Triton reflects an average of 70 percent of the sunlight that hits it. Triton, which orbits Neptune in a backward orbit, is suspected to have originally been a Kuiper belt object that was gravitationally captured by Neptune.

In this version of Webb’s Near-Infrared Camera (NIRCam) image of Neptune, the planet’s visible moons are labeled. Neptune has 14 known satellites, and seven of them are visible in this image. Triton, the bright spot of light in the upper left of this image, far outshines Neptune because the planet’s atmosphere is darkened by methane absorption wavelengths captured by Webb. Triton reflects an average of 70 percent of the sunlight that hits it. Triton, which orbits Neptune in a backward orbit, is suspected to have originally been a Kuiper belt object that was gravitationally captured by Neptune.

Lascia senza parole la visione che il telescopio spaziale James Webb ci dà del lontanissimo pianeta Nettuno con i suoi sensazionali anelli e lune. Continua a leggere

Urano e Nettuno: Nuvoloso con Pioggia di Diamanti

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Sulla Terra conosciamo bene la pioggia, una precipitazione atmosferica che si forma quando gocce di acqua cadono al suolo dalle nuvole, su Titano piove metano liquido, e su Urano e Nettuno piovono diamanti. Per la prima volta i ricercatori hanno simulato e osservato questo processo, provando una volta per tutte che questa ipotesi di lunga data è probabilmente corretta. Continua a leggere

Il Lento Viaggio di Nettuno

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Un nuovo studio relativo alla Fascia di Kuiper, una regione di spazio al di là di Nettuno contenente centinaia di piccoli corpi ghiacciati, residui del giovane Sistema Solare, ha identificato nella zona un certo numero di oggetti molto particolari. Mentre infatti gli altri corpi celesti esibiscono un colore rossastro, questi si distinguono per il colore blu e viaggiano in coppie, orbitando uno attorno all’altro. Continua a leggere

I pianeti esterni più comuni sono simili a Nettuno

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Un nuovo studio statistico basato su pianeti individuati grazie alla tecnica del microlensing gravitazionale suggerisce che i mondi con massa simile a Nettuno siano il tipo più comune di pianeti nelle regioni esterne dei sistemi planetari. Lo studio fornisce la prima indicazione del genere di pianeti in attesa di essere scoperti lontano dalla stella ospite, dove gli scienziati ritengono che la formazione planetaria sia più efficiente. Continua a leggere

L’origine degli anelli di Saturno

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Un team di ricercatori guidato da Hyodo Ryuki della Kobe University, ha presentato un nuovo modello per spiegare l’origine degli anelli di Saturno, basato su simulazioni al computer. I risultati, pubblicati sulla rivista Icarus, sono applicabili ad anelli di altri pianeti giganti e possono spiegare le differenze di composizione tra gli anelli di Saturno e Urano. Continua a leggere