Astronews

I pianeti esterni più comuni sono simili a Nettuno

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Un nuovo studio statistico basato su pianeti individuati grazie alla tecnica del microlensing gravitazionale suggerisce che i mondi con massa simile a Nettuno siano il tipo più comune di pianeti nelle regioni esterne dei sistemi planetari. Lo studio fornisce la prima indicazione del genere di pianeti in attesa di essere scoperti lontano dalla stella ospite, dove gli scienziati ritengono che la formazione planetaria sia più efficiente. Continua a leggere

Buchi neri a gogò

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Un metodo di indagine sviluppato da ricercatori dell’University of Waterloo permetterà di raddoppiare in un paio d’anni il numero di buchi neri stellari noti, rilevando ogni anno dieci di questi oggetti affascinanti e misteriosi, secondo un nuovo studio pubblicato su The Astrophysical Journal. Continua a leggere

Banchetto Stellare

161215152131_1_900x600L’insolita composizione di una stella suggerisce che, in una sorta di banchetto cosmico, abbia ingoiato alcuni dei suoi pianeti. Lo studio è stato condotto da un team internazionale di scienziati, fra i quali ricercatori dell’University of Chicago, che hanno scoperto un raro sistema planetario in cui risplende una stella particolarmente vorace e simile al nostro Sole. Continua a leggere

Via Col Vento

20161215_175243Vortici ventosi di gas accompagnano la nascita delle stelle. Questa è la conclusione di uno studio dei ricercatori del Niels Bohr Institute, University of Copenhagen, che hanno utilizzato il telescopio ALMA per osservare le fasi iniziali della formazione di un nuovo sistema solare. Continua a leggere

È possibile la vita su Proxima b?

8-newdiscoveryUno studio del Blue Marble Institute of Space Science, pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, analizza le condizioni favorevoli allo sviluppo della vita sul pianeta Proxima b, in orbita attorno alla stella più vicina al Sistema Solare, Proxima Centauri. Continua a leggere

La Strana Coppia Stellare

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Un astrofisico e un astrofilo hanno collaborato per rivelare sorprendenti dettagli di un sistema binario, composto da una pulsar millisecondo e una stella compagna. Le osservazioni, i cui risultati sono stati pubblicati su Astrophysical Journal, rappresentano la prima identificazione di macchie stellari e di un forte campo magnetico sulla stella compagna e forniscono indizi fondamentali per comprendere il comportamento e l’evoluzione di sistemi binari così particolari. Continua a leggere

Due nuovi esopianeti in formazione

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Uno studio internazionale condotto da astronomi della Rice University, utilizzando le osservazioni del telescopio ALMA, ha analizzato la distribuzione di gas e polveri presenti nel disco attorno alla stella HD 163296, a circa 400 anni luce di distanza dalla Terra. Sono stati individuati tre solchi nel disco protoplanetario, regioni prive di polveri in cui potrebbero formarsi nuovi pianeti. Continua a leggere

Un buco nero in rapida rotazione divora una stella

This artist’s impression depicts a Sun-like star close to a rapidly spinning supermassive black hole, with a mass of about 100 million times the mass of the Sun, in the centre of a distant galaxy. Its large mass bends the light from stars and gas behind it. Despite being way more massive than the star, the supermassive black hole has an event horizon which is only 200 times larger than the size of the star. Its fast rotation has changed its shape into an oblate sphere. The gravitational pull of the supermassive black hole rips the the star apart in a tidal disruption event. In the process, the star was “spaghettified” and shocks in the colliding debris as well as heat generated in accretion led to a burst of light.

Si riteneva che il lampo luminoso straordinariamente brillante visibile in una galassia remota, chiamato ASASSN-15lh, fosse la più brillante supernova mai osservata. Ma nuove rilevazioni effettuate da vari osservatori, tra cui ESO, hanno messo in dubbio questa classificazione. Un gruppo di astronomi ha ipotizzato che la sorgente sia un evento ancora più estremo e molto raro: un buco nero in rapida rotazione che sta facendo a pezzi una stella imprudente che si è avvicinata troppo. Continua a leggere

Tripudio di stelle in una lontana galassia

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Una galassia distante, scoperta recentemente, si illumina del bagliore di una quantità straordinaria di stelle neonate, formandole ad un ritmo forsennato. La prolifica galassia, chiamata SPT 0346-52, si trova a 12,7 miliardi di anni luce dalla Terra ed è stata quindi osservata circa un miliardo di anni dopo il Big Bang. Continua a leggere