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La stella più sferica conosciuta

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Le stelle non sono sfere perfette. La rotazione causa una distorsione della forma sferica a causa della forza centrifuga. Un team di ricercatori con Laurent Gizon del Max Planck Institute for Solar System Research e l’University of Göttingen è riuscito a misurare lo “schiacciamento” ai poli utilizzando l’astrosismologia. Continua a leggere

Stelle a un ritmo da capogiro per un’antica galassia

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Recentemente, il South Pole Telescope ha scoperto una popolazione interessante di galassie estremamente attive nella formazione stellare tramite il fenomeno della lente gravitazionale. Queste galassie, tra le più distanti e deboli nel cosmo, possono essere studiate perché la loro luce viene amplificata da un oggetto in primo piano. Utilizzando questo fenomeno, gli astronomi possono apprendere molto su stelle, gas, polveri e corpi celesti nell’Universo distante. Continua a leggere

Tinta rossa per i quasar

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Le galassie si sono formate e sono cresciute miliardi di anni fa accumulando gas dall’ambiente circostante, o collidendo e fondendosi con altre giovani galassie. Si ritiene che queste fasi precoci dell’assemblamento delle galassie siano state accompagnate da episodi di rapida e intensa formazione stellare, noti come starbust, e rapida crescita di un buco nero supermassiccio nei centri galattici. Continua a leggere

Un esopianeta a braccetto con la sua stella

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Sappiamo che le grandi masse delle stelle governano le orbite dei pianeti che le orbitano, ma può avvenire anche che un grande pianeta in orbita ravvicinata influenzi la rotazione della sua stella. Un gioviano caldo inusuale, recentemente scoperto, influenza la sua stella in modo che ruoti più rapidamente del normale. Continua a leggere

Giovani stelle esplosive

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Un team internazionale di scienziati guidato da Alessio Caratti o Garatti del Dublin Institute for Advanced Studies (Ireland) ha osservato e analizzato per la prima volta un outburst, un’esplosione generata da un giovane oggetto stellare di grande massa e provocata da materiale in caduta nella stella in formazione. Il team ha combinato immagini di SOFIA con quelle di altri osservatori (Gemini Observatory, ESO/VLT, Calar Alto Observatory, and ESO/MPG), analizzando una stella 20 volte più massiccia del Sole. Continua a leggere

Voraci Buchi Neri Rallentano la Formazione delle Stelle

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Un nuovo studio di un gruppo internazionale di astrofisici, guidato da K. Dasyra della National and Kapodistrian University of Athens, suggerisce che i getti di particelle cariche dai buchi neri possano influenzare la formazione stellare nelle galassie, sia disperdendo che riscaldando grandi quantità di gas su vasta scala. Il risultato si basa su osservazioni della galassia IC5063, ottenute con ALMA dell’ESO. Continua a leggere

Due telescopi spaziali per una nana bruna

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Nella prima collaborazione di questo tipo i telescopi spaziali Spitzer e Swift hanno unito le loro forze per osservare un evento di microlente gravitazionale, che avviene quando un oggetto in primo piano devìa e amplifica la luce proveniente da una sorgente stellare di fondo. Questa tecnica è stata utilizzata per individuare oggetti di massa bassa in orbita attorno a stelle, ad esempio pianeti. In questo caso le osservazioni hanno rivelato una nana bruna. Continua a leggere

Venti di Tempesta per il Signore degli Anelli

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L’atmosfera del pianeta Saturno, un gigante gassoso dieci volte più grande della Terra composto in massima parte da idrogeno, presenta flussi di correnti più vasti e più intensi di ogni altro pianeta nel Sistema Solare. Raffiche di vento a velocità superiore a 1.650 km/h soffiano nell’atmosfera, tredici volte la forza dei più distruttivi venti da uragano terrestri. Continua a leggere