Accademia delle Stelle

Le Liridi, le stelle cadenti di primavera

Sciame meteorico - stelle cadenti
 
Uno dei principali sciami meteorici dell’anno, quello delle Liridi, raggiungerà la massima attività proprio questo fine settimana.
Attivo tra il 15 e il 26 aprile, la pioggia di stelle cadenti delle Liridi raggiunge il suo massimo ogni anno tra il 20 e il 23 aprile, con un tasso di attività che si attesta attorno alle 20-30 meteore l’ora (in condizioni ideali: con radiante allo zenit e cielo buio).

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Il Sole e Venere dall’Appia Antica

AppiaAnticaDomenica 22 aprile dalle 15 alle 18 vi aspettiamo qui:
https://goo.gl/maps/8GsWTF3MDLE2
(Via Appia Antica, incrocio Via di Torricola) per osservare insieme il Sole e Venere con i nostri telescopi.

Per il Sole utilizzeremo telescopi a schermatura totale e con filtri a banda stretta per osservarne le protuberanze. Continua a leggere

Svelato il mistero delle Supernove veloci

Fast-Evolving Luminous TransientL’universo è così grande che si stima che esploda una supernova ogni secondo. Dalla Terra li vediamo come lontanissime sorgenti stellari che si accendono improvvisamente e poi calano la loro luminosità nell’arco di settimane. Esiste però un particolare tipo di fenomeno simile alla supernova tranne che per il fatto di scomparire in pochi giorni. È stato battezzato Transiente Luminoso a Evoluzione Rapida (FELT) e ha disorientato gli astronomi per un decennio a causa della brevissima durata.

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Il Ritorno del Gigante

Giove con i suoi satelliti (da sinistra: Io, Europa, Callisto e Ganimede) ripreso da Giovanni Paoli la sera del 19 giugno 2017 con un telescopio rifrattore apocromatico da 115 mm (800mm di focale portati a circa 2 metri per questa foto). L'aspetto è quello classico che si vede osservando Giove con un telescopio amatoriale: le bande sul disco, lo schiacciamento polare e naturalmente i quattro satelliti medicei scoperti da Galileo nel 1609

Giove con i suoi satelliti (da sinistra: Io, Europa, Callisto e Ganimede) ripreso da Giovanni Paoli la sera del 19 giugno 2017 con un telescopio rifrattore apocromatico da 115 mm (800mm di focale portati a circa 2 metri per questa foto). L’aspetto è quello classico che si vede osservando Giove con un telescopio amatoriale: le bande sul disco, lo schiacciamento polare e naturalmente i quattro satelliti medicei scoperti da Galileo nel 1609

Giove torna visibile e si avvia all’opposizione di maggio. Ecco come osservare questa perla del cielo primaverile, bellissima ad occhio nudo e con un telescopio. Continua a leggere

Dal mistero alla scoperta: aperitivo archeoastronomico

Conferenza Archeoastronomia-FBGiovedì 12 aprile l’Accademia delle Stelle organizza un aperitivo astronomico presso la sala da tè Fiorditè durante il quale sarà possibile assistere alla conferenza  “Archeoastronomia – dal mistero alla scoperta”, l’introduzione all’affascinante mondo dell’Archeoastronomia, rivolto a tutti gli appassionati di astronomia e di storia della cultura.

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Il mutevole ghiaccio di Cerere

Cerere-cratereIl Sistema Solare non smette di stupirci con la sua varietà e il dinamismo dei suoi corpi. Dopo i criovulcani di Tritone, i geyser di vapore su Encelado e le eruzioni vulcaniche su Io, anche Cerere mostra cambiamenti superficiali, e per di più si sospetta che siano stagionali e legati al ciclo dell’acqua.

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